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Crescita record del fotovoltaico in Italia nel 2013

21/11/2014

Sono ben 28 mila gli  impianti fotovoltaici  entrati in esercizio lo scorso anno in Italia senza godere di  incentivi. In totale tramite i  SEU, i Sistemi Efficienza di Utenza, nel 2013 è stata installata una potenza di 700 MW. Le cifre diffuse dal report “LookOut – Rinnovabili Elettriche Q3 2014″ di eLeMeNS testimoniano la buona salute del fotovoltaico italiano che regge meglio del previsto al calo degli incentivi e impara a camminare sulle sue gambe.

Il Solar Energy Report del Politecnico di Milano aveva stimato per il  fotovoltaico non incentivato  una potenza installata di 305 MW nel 2013, ma i dati di eLeMeNS ci restituiscono la cifra raddoppiata. La taglia media degli  impianti realizzati per l’autoconsumo  è di 26 kWp. Come ha sottolineato eLeMeNS in una nota:

Sebbene anche le agevolazioni fiscali per gli impianti di taglia domestica abbiano fornito un sostegno alla crescita, tale contributo appare solo parziale: i nuovi impianti sono infatti caratterizzati da una taglia media ben superiore a quella tipica degli impianti rientranti nel meccanismo di detrazione applicabile per gli utenti privati.

Secondo gli analisti la vitalità dei SEU è sorprendente, tanto più in un così grave momento di incertezza normativa come quello che sta attraversando il  mercato fotovoltaico italiano. Fortunatamente nei prossimi anni, grazia alla delibera approvata nei primi mesi del 2014, i SEU potranno contare su una maggiore stabilità e su agevolazioni fiscali per l’energia autoconsumata.

Cionostante gli esperti si mostrano cauti e non azzardano previsioni troppo ottimistiche sulla crescita del  fotovoltaico senza incentivi. Per realizzare un SEU bisogna che si verifichino condizioni specifiche. A rendere instabile il segmento sono anche le variazioni in bolletta nella distribuzione tra componenti fisse e variabili.

La situazione è decisamente più critica per quanto riguarda gli impianti in market parity, i grandi  parchi fovoltaici  realizzati senza appoggiarsi al  Conto Energia  e che puntano a guadagnare vendendo direttamente l’energia prodotta. Nel nostro Paese non ci sono ancora le condizioni per affrontare senza rischi un simile investimento e nessuno si lancerebbe mai in questa impresa.