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Incentivi rinnovabili elettriche, il GSE assegna 5,4 miliardi nel 2014

07/12/2014

Il  GSE, il Gestore dei Servizi Energetici, ha pubblicato sul suo portale il  contatore degli incentivi  erogati agli impianti energetici alimentati da  fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico, tramite i Certificati Verdi, le Tariffe Onnicomprensive, il CIP 6 e il Conto Energia Solare Termodinamico (CSP). Il costo indicativo annuo viene calcolato e pubblicato ogni mese dal GSE sul suo sito e al momento ha raggiunto i 5,398 miliardi di euro.

Per raggiungere la soglia massima stabilita dall’art. 3 del D.M. 6/7/2012, pari a 5,8 miliardi di euro all’anno, mancano ancora 402 milioni di euro. Dai dati emerge che rispetto al mese di settembre si è registrato un lieve calo. Alla data del 30 settembre 2014 il contatore del costo indicativo cumulato annuo degli  incentivi  riportava la cifra di 5,403 miliardi di euro.

Il GSE precisa che il costo indicativo cumulato annuo degli incentivi è una semplice stima dell’onere impegnato ma non ancora erogato, nell’ambito dei diversi programmi di  incentivazione delle fonti rinnovabili  diverse dal  fotovoltaico. Questa cifra non rappresenta una stima degli incentivi che verranno erogati nel 2015, anche perché è impossibile al momento quantificare con precisione i nuovi impianti che richiederanno i sussidi nei prossimi 12 mesi.

Il GSE ha fatto inoltre sapere che alla data del 31 ottobre 2014 non risultavano incentivati  impianti solari termodinamici. Il contatore non tiene conto nemmeno degli  impianti alimentati a fonti assimilate alle rinnovabili. Nel caso degli impianti ibridi, invece, vengono calcolati soltanto gli incentivi elargiti alla fetta di energia prodotta dalla fonte rinnovabile.

In questa tipologia rientrano gli impianti che producono  energia dai rifiuti. In questo caso gli oneri calcolati si riferiscono all’incentivazione della frazione biodegradabile.

Nel calcolo rientrano gli incentivi chiesti dagli impianti già entrati in esercizio e quelli ancora inattivi, ma ammessi in posizione utile o vincitori delle aste al ribasso. Il conto distingue tra impianti storicizzabili, che hanno già avuto  accesso agli incentivi  negli anni precedenti, e impianti non storicizzabili, quelli in cui la produzione commerciale è inferiore a un anno solare e per i quali il GSE effettua il calcolo ricorrendo a una stima della producibilità.