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Energia da biomasse e stoccaggio CO2 ridurrà emissioni del 145%

11/02/2015

La  cattura e lo stoccaggio del carbonio  è una soluzione tampone per limitare le concentrazioni di gas serra nell’atmosfera senza arrestare i processi industriali più inquinanti. Secondo una recente analisi condotta dai ricercatori della University of California di Berkeley, se la produzione di elettricità dalle  biomasse  venisse combinata al sequestro del carbonio la produzione di energia potrebbe diventare addirittura  carbon-negative. Il carbonio immagazzinato negli impianti sarebbe superiore a quello emesso per produrre energia dai rifiuti urbani o dagli scarti agricoli.

Secondo gli autori della ricerca la massiccia diffusione di impianti simili negli Stati Uniti potrebbe prospettare un  futuro a zero emissioni  dal 2050, quando la tecnologia dovrebbe essere disponibile e conveniente per una produzione su scala industriale. Come ha illustrato Daniel Sanchez, una delle firme dello studio, al momento la tecnologia per la cattura e lo  stoccaggio del carbonio  ha uno sviluppo commerciale incerto:

Tuttavia, grazie al sequestro della CO2, tra 35 anni gli Stati Uniti Occidentali potranno non soltanto ridurre le emissioni di gas serra dell’80%, come è nelle intenzioni della California, ma potrebbero addirittura rendere il sistema energetico carbon negative: il carbonio immagazzinato sarebbe superiore a quello emesso.

Daniel Kammen, coordinatore dello studio, è convinto che la cattura e lo stoccaggio del carbonio sia una delle soluzioni più convenienti per  mitigare il riscaldamento globale  causato dalle emissioni delle attività umane.

Secondo Kammen questa strategia potrebbe tornare particolarmente utile se il cambiamento climatico dovesse rivelarsi peggiore del previsto o se la  riduzione delle emissioni  con altri metodi dovesse fallire i suoi obiettivi.

Catturare e stoccare la CO2 avrebbe infatti un effetto immediato sulla quantità di gas serra in circolo, frenando l’aumento delle temperature globali e i loro drammatici effetti sugli ecosistemi e sulla popolazione mondiale.

Anche se le centrali a biomassa con  sistemi di cattura del carbonio  sono molto costose, gli esperti dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) sono fiduciosi e pensano che tra 50 anni l’adozione di una simile tecnologia sarà praticabile a livello economico.

Secondo le stime degli esperti l’adozione di un modello energetico basato su bioenergie e stoccaggio del carbonio porterebbe a una  riduzione delle emissioni di gas serra  del 145% rispetto ai livelli registrati nel 1990.