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Boom di eolico in Europa, superati carbone e gas nel 2014

11/02/2015

L’eolico  supera carbone e gas nel numero di  installazioni in Europa  durante il 2014. Stando ai dati diffusi dall’EWEA,  European Wind Energy Association, l’energia del vento sarebbe tornare a crescere con decisione nel Vecchio Continente, questo malgrado alcuni significativi momenti di crisi che hanno visto coinvolte tra le altre Italia e Spagna.

A guidare l’avanzata dell’eolico  in Europa è la “locomotiva” tedesca, con la  Germania  che ha installato nel 2014 un equivalente di 5.2GW di  nuova capacità energetica. Segue il  Regno Unito  con nuove installazioni pari a 1.7GW, per un totale nell’intero territorio UE di circa 11.8GW.

L’energia eolica  rappresenta, secondo dati  EWEA, il 43,7% del totale di nuova capacità installata nel 2014. Positivo anche il confronto con le nuove installazioni di impianti alimentati a  carbone  e  gas, rispettivamente 3.3GW e 2.3GW, ben lontane dagli 11,8GW segnati dall’eolico.

Positivo anche il bilancio di Svezia e Francia, le cui nuove installazioni equivalgono rispettivamente a 1.05GW e 1.04GW. Mentre in Europa l’eolico corre, molto meno rosee sono le prospettive in Italia, dove  ANEV  denuncia una  profonda crisi del settore: secondo l’associazione l’energia del vento ha fatto segnare nel nostro Paese un -76% di nuova capacità installata nel 2014.

La situazione italiana sarebbe frutto, spiega ANEV, di gravi carenze e di instabilità normativa del settore. Un’opinione condivisa da  Thomas Becker, direttore esecutivo di EWEA, che vede nella scarsa coerenza e nei  frequenti cambiamenti normativi  in alcuni Paesi dell’Est e del Sud Europa le cause di un affanno da parte dell’industria eolica locale.

Un’industria eolica  che ha invece la possibilità di segnare un’ulteriore crescita nel 2015. Questo grazie alle attuali opportunità di  investimento, ritenute da Becker più che positive:

L’Europa è a un punto di svolta per quanto riguarda gli investimenti nelle rinnovabili e in particolare nell’eolico. Gettare capitali finanziari nelle vecchie industrie europee comincia a sembrare poco saggio. Per contro, le rinnovabili stanno spingendo in avanti e gli investimenti nell’eolico si confermano attrattivi.