Menu

Interventi antisismici trainanti per il superbonus

Gli  interventi antisismici  che danno diritto alla detrazione del 110% sono tutti quelli compresi nell’attuale  sismabonus  con limite di spesa di 96.000 euro per unitĂ  immobiliare, ma senza vincoli sul numero massimo di immobili su cui effettuare gli interventi. Infatti, l’unico requisito richiesto è che le abitazioni si trovino nella zona sismica 1, 2 o 3. Sono detraibili anche le spese sostenute per la realizzazione congiunta di sistemi di monitoraggio strutturale continuo ai fini antisismici.  Nel limite di spesa di 96.000 euro rientra anche il caso di “acquisto di case antisismiche”.  Sono agevolabili con il superbonus anche gli interventi di demolizione e ricostruzione con ampliamento nell’ambito del sismabonus.

Se, al posto della detrazione, si decide di  cedere il credito  corrispondente a un'impresa di assicurazione con la contestuale stipula di una polizza che copre il rischio di eventi calamitosi, la detrazione del premio assicurativo, al posto del 19% spetta per il 90%.  La detrazione per il premio assicurativo non è cedibile.

Gli interventi relativi al sismabonus devono essere asseverati da professionisti incaricati della progettazione strutturale, direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico secondo le rispettive competenze professionali, e iscritti ai relativi  Ordini o Collegi professionali di appartenenza.

I limiti delle spese ammesse all’ecobonus e al sisma bonus sostenute entro il 30 giugno 2022, sono  aumentati del 50%  per gli interventi di ricostruzione riguardanti i fabbricati  danneggiati dal sisma nei Comuni elencati negli allegati al decreto legge 189/2016  e al decreto legge 39/2009 e nei Comuni interessati da tutti gli eventi sismici verificatisi dopo il 2008 dove sia stato dichiarato lo stato di emergenza.

Il superbonus è alternativo al contributo per la ricostruzione e si calcola su tutte le spese necessarie al ripristino dei fabbricati danneggiati, comprese le case diverse dall’abitazione principale, con esclusione degli immobili destinati alle attività produttive.

Nei Comuni colpiti da eventi sismici verificatisi a partire dal 1° aprile 2009 dove sia stato dichiarato lo stato di emergenza, il sismabonus spetta per l’importo eccedente il contributo previsto per la ricostruzione.